Io credo invece che Sabry abbia detto qualcosa di interessante

... anche secondo me c'è un riferimento all'inferno ma è quello dantesco.
Cooper può essere visto come un moderno Dante che si addentra in un bosco misterioso, popolato da gufi che non sono ciò che sembrano, e che giunge all'ingresso di un luogo abitato da strani esseri con sembianze di uomini. Una volta entrato non può fare altro che vagare in circolo e uscire grazie alla presenza di un altro!
E Laura potrebbe rappresentare un angelo di luce, quindi un Lucifero moderno che tenta gli uomini e di cui bisogna diffidare (se lo si vede secondo la tradizione teologica) o che porta alla conoscenza, la cosiddetta
scientia boni et mali, e che per questo conduce l'uomo al pari di Dio (secondo la tradizione gnostica)

Detto ciò, il fuoco forse non è solo qualcosa di negativo: le fiamme, nel loro aspetto distruttivo, servono anche a purificare, sterilizzare perché uccidono ciò che infetta un organismo ... in sintesi il fuoco che brucia in Laura può essere un fuoco di redenzione, ovvero il sacrificio che deve compiere per salvarsi!
Rinuncia!
Era di mattina molto presto, le strade pulite e deserte, andavo alla stazione. Confrontando il mio orologio con l'orologio della torre, vidi che già era molto più tardi di quanto avessi creduto, dovedo affrettarmi, l'ansia per quella scoperta mi fece incerto della strada, non conoscevo molto bene quella città, per fortuna lì vicino c'era una guardia, corsi da lui e senza fiato domandai la strada. Egli sorrise e disse: "Da me vuoi sapere la via?". "Sì", dissi, "perché non riesco a trovarla da me." "Rinuncia, rinuncia", disse e si girò bruscamente, come quelle persone che vogliono stare da sole con la loro risata.
KAFKA